Anginetti,nginetti,ncinetti di Pasqua

In questi anni di blog,poche volte,ho riproposto vecchie ricette,sempre per dare idee nuove,nuovi spunti.Ma ormai si sa,la mia è una cucina della tradizione,con pochi “lampi”di estrosità o ingredienti particolari,che a volte,lasciatemelo dire,risultano un pò bizzarri(per voler essere clementi).Ora figurarsi!Arriva Pasqua e il mio forno,apre lo sportello da solo quando mi vede entrare in cucina.E lui accoglie in questi giorni,un pò di pastiere,un pò di casatielli dolci e salati e naturalmente aspetta loro:gli anginetti.Solitamente li chiamo nginetti,come al paese di mia mamma nel casertano e siccome ogni anno faccio esperimenti alla ricerca della ricetta perfetta,come quella che ho sempre mangiato da bambina,anche questa Pasqua ve ne offro una.Se finora ho ottenuto risultati soddisfacenti,stavolta credo di aver trovato finalmente la ricetta giusta.Io li amo morbidi e questi nonostante l’impasto “povero”o sciocco,si sono rivelati piccole piume tinte di candida glassa

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Anginetti,nginetti,ncinetti di Pasqua
Biscotti della tradizione pasquale del sud Italia,dall'impasto povero perchè fatto di pochi ingredienti,ma arricchiti da una candida glassa
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
40 pezzi
Ingredienti
per la ghiaccia
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
40 pezzi
Ingredienti
per la ghiaccia
Istruzioni
  1. In una ciotola versate sugna,zucchero,liquore,scorza del limone,vaniglia e mescolare bene,fino ad ottenere una sorta di crema.Aggiungere le uova battute da parte,la farina setacciata insieme al sale,alternando il latte tiepido quanto basta ad incorporare tutta la farina.Sciogliete l'ammoniaca in un pò di latte tiepido ed aggiungere al composto.Formate un panetto,lavorate un pochino e mettete a riposare in frigo almeno mezz'ora,avvolto in pellicola.Tirate fuori dal frigo,staccate dei pezzi di pasta,fatene dei cordoncini spessi mezzo cm e lunghi circa 15 cm.avvolgeteli in un piccolo nodino e disponete sulla leccarda del forno foderata di carta forno.Infornate a 170°per circa 15 minuti fino a leggera doratura.Fate raffreddare completamente.Intanto preparate la glassa.In una ciotola versate lo zucchero a velo,il liquore,il suco di limone e aggiungete goccia a goccia l'acqua fredda,tanto quanto basta ad ottenere una consistenza fluida ma consistente ancora.Immergetevi i biscotti,aiutandovi con una forchettina.Cercate di far colare più glassa possibile e mettete ad asciugare man mano,gli anginetti su quadrati di carta forno stesi su un tavolo.Lasciate asciugare completamente e sistemateli in un bel vassoio da portata
Recipe Notes

Con questa dose vengono circa 40 anginetti,non fateli grandi,in forno cresceranno

Con l'ammoniaca prestate attenzione quando aprite lo sportello del forno,ha un odore davvero fortissimo,ma andrà via completamente

la glassa deve essere abbastanza sostenuta in modo da avvolgere i biscottini completamente

si conservano più giorni o sotto la classica campana o chiusi in  una bella scatola di latta

 

In queste mie pagine,li ho riproposti un paio di volte,con piccole variazioni.Le trovate qui e qui,entrambe ricette buonissime,forse solo con un impasto più sostenuto.In quest’ultima uso sugna e ammoniaca come variante,e il risultato è stata una consistenza soffice e leggera.A voi la scelta! Insomma un dolce semplice,fatto di pochissimi ingredienti,per un impasto detto “sciocco”,perchè sa di poco,,ma che la glassa che li ricopre rende,umidi,pregni di un sapore antico,buono,rassicurante.Li avvolge,racchiude e rinchiude il loro profumo.Io li amo e così li vedo e assaporo,queste sono le emozioni che sanno regalarmi.Li offro a voi per augurarvi Buona Pasqua,che sia serena,dolce e lenta.Un abbraccio infinito come lo sono i miei auguri

AUGURI

Comments

  1. Leave a Reply

    Mila
    12 aprile 2018

    Nome troppo complicato da ripetere, ma devono essere squisiti!!!

  2. Leave a Reply

    Simo
    7 aprile 2018

    nginetti, ginetti, anginetti o come diavolo vi chiamate…beh, che dirvi?! Vi adoro già!
    Così come adoro la mia dolce micuzza che li ha realizzati…
    Un baciotto cara e buon we!

  3. Leave a Reply

    Simo
    7 aprile 2018

    già li adoro, sai?!
    Nginetti, ginetti o come diavolo vi chiamate…vi adoro! Siiiiii
    Adoro voi e la mia cara micuzza che ha le mani d’oro…
    Baciotto e buon we

  4. Leave a Reply

    Elena
    6 aprile 2018

    Io adoro i dolci della tradizione e voi al Sud ci superate di gran lunga!!!!! Li ho provati tantissimi anni fa a Caserta quando andavo al mare dalla zia di mio papà ricordo ancora il loro sapore… Ricetta superba bionda! Baci

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    Natalia
    31 marzo 2018

    Questi non li conoscevo sai!!! In famiglia facciamo altri biscotti con l’anice. Me li segno.
    Auguri di buona Pasqua carissima.

  6. Leave a Reply

    aria
    30 marzo 2018

    Devono essere una delizia, mai assaggiati! Grazie per la ricetta! Felice Pasqua, un abbraccio!

  7. Leave a Reply

    Claudia
    30 marzo 2018

    Ma a noi le tue ricette legate alle tue tradizioni ci piacciono!!!! Chissà che bontà sti biscottoni! bacioni e buona Pasqua :-*

  8. Leave a Reply

    Mile
    29 marzo 2018

    Eccoli! Ma evviva tutta la vita i dolci della tradizioni e che bello che tu provi e riprovi per raggiungere il sapore di quelli che mangiavi da piccola. A me piacciono moltssimo. E fra l’alto ho anche l’ammoniaca e mi stai tendando. Ciao cara Dami bella!

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    saltandoinpadella
    29 marzo 2018

    Me li ero immaginati una specie di tarali dolci invece vedo che sono soffici. Mi hai fatto morire dal ridere con la cosa del forno che si apre da solo quando entri in cucina ? Mi piace la tua “opulenza”, qua tutte a scrivere 100g di quello 10 g di quello poi arrivi tu e vai di 500 g di farina. Che le cose quando si fanno, si fanno in grande!!

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    Ipasticciditerry
    29 marzo 2018

    Non li ho mai visti nè tantomeno assaggiati ma mi ispirano e devono essere buonissimi. Io amo la tua cucina, lo sai. Se dovessi scegliere un aggettivo per descriverla, direi che è Succulenta. Quelle cose che guardi e subito ti viene fame e ti aumenta la salivazione, hai presente? Anche se hai appena finito di mangiare. Tesoro faccio anche a te tanti tanti ma tanti auguri. Io quest’anno non ho preparato niente, nemmeno le colombe. Non c’è la faccio, un periodo intenso e molto stancante per me, per mille motivi. Buona Pasqua tesoro

    • Leave a Reply

      Damiana Casillo
      30 marzo 2018

      Ho presente eccome,mi capita la stessa cosa a casa tua amica mia❤️Ancora un milione di auguri ricciolona mia?

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    Ketty Valenti
    29 marzo 2018

    Io adoro la tua cucina proprio per la sua vera essenza, genuinità e tradizione, indispensabili come base da cui partire e poi “se “ si vuole si possono declinare i gusti ma a mio parere bisogna sempre partire da lì … poi personalmente mi distacco poco ma quello è un altro discorso. Lo sai che i tuoi nginetti sono praticamente parenti dei nostri bersaglieri… impasto semplice e morbido con la glassa tura esterna bianca o cioccolato… deliziosi !!!

    • Leave a Reply

      Damiana Casillo
      30 marzo 2018

      Mi tocca assaggiare i vostri bersaglieri ❤️Saranno un altra bontà che contraddistingue la cucina sicula?

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