Semifreddo fragole e mascarpone

SEMIFREDDI | 4 giugno 2014 | By

 

 

 

 

Non amo i tappeti,per quanto belli e preziosi possano essere mi opprimono,quasi mi sembra di avere l’affanno ogni volta che ne ammiro qualcuno in casa di amiche o in qualche negozio.Sarà una specie di fobia?Non so,ma una cosa è certa,i pavimenti di casa mia ne sono sgombri,nonostante qualche volta abbia ceduto al vezzo di un momento;,alla fine rassegnata li ho tolti per poter respirare!Il mio respiro,così influenzato
 da cose ed emozioni,sembra che col passare degli anni vada in affanno più facilmente,troppo sensibile,forse, alle ansie dei momenti…Invece quanta aria ha riempito i miei polmoni,quando ho steso pigramente questo tappeto di fragole sulla soffice distesa di mascarpone;la soddisfazione li ha riempiti così tanto che solo un lungo sospiro ha potuto liberarli.
 

 

Semifreddo fragole e mascarpone
 Ingredienti:
500 g. di fragole
4 cucchiai di zucchero
un cucchiaio di amaretto liquore
Per la base
250 g. di biscotti digestive
80 g. di burro
Per la mousse di mascarpone
2 uova
120 g. di zucchero
250 g. di mascarpone
100 ml di panna
2 fogli di colla di pesce
Per la gelée di fragole
200 g. di fragole
1 foglio di colla di pesce
per decorare 
fragole q.b

 

Lavare bene le fragole,tagliarle  a pezzetti e cospargere di zucchero semolato ed un cucchiaio di amaretto.Prenderne circa la metà e frullarle per ottenere una purea,servirà per la gelée e le altre per decorare il dolce.Coprire entrambe le preparazioni con pellicola e mettere da parte.
Al mixer tritare i biscotti.Prima di inserire il burro prenderne tre cucchiaiate,serviranno per l’interno del dolce.Unire il burro e frullare ancora fino ad ottenere un composto fine ed appiccicoso.Porre un cerchio d’acciaio(io circa 24 cm.) apribile su una base piana che può essere un piatto o una teglia,coperta da carta forno.Coprire il fondo con i biscotti sbriciolati e compattare bene,in modo da creare la base del dolce.Porre in frigorifero a rassodare.

Procedere con la moussse.Prendere lo zucchero,metterlo in un pentolino,coprirlo a filo con un pò d’acqua e portare ad una temperatura di 121°.Separare i tuorli dagli albumi ed iniziare a montare questi ultimi,versarvi metà dello zucchero e continuare a montare fino a completo raffreddamento.Fare la stessa cosa con i tuorli,utilizzando il rimanente zucchero bollente.Dal totale della panna,prelevarne due cucchiai,scaldarli appena e sciogliervi i due fogli di gelatina ammollati e strizzati.Unire ai tuorli ormai freddi il mascarpone,gli albumi,la gelatina e la panna montata in precedenza.Il tutto si unirà con delicatezza,mescolando sempre dal basso verso l’alto.Riporre in frigo.Prendere due cucchiai della purea di fragole e scaldarla appena.Sciogliervi il foglio i colla di pesce,precedentemente messo ammollo in acqua fredda per una decina di minuti e mescolare bene.Aggiungere alla restante purea e mettere da parte.Prendere dal frigo la base al biscotto,versarvi circa la metà della mousse al mascarpone,coprire con la gelée di fragole e spolverare con le briciole dei biscotti.Coprire ancora di mascarpone,livellare bene e fare dei piccoli spuntoni come decoro lungo il bordo.Coprire con pellicola e mettere in freezer almeno un paio d’ore.Prima di servire tirarla fuori un paio di ore prima e poco prima di servire riempire il solco centrale delle fragole in macedonia messe precedentemente da parte.

 

 

Ho approfittato delle ultime fragole,volevo rendere loro una degna fine per un goloso ricordo!
Un bacio amiche,alla prossima!

Zuccotto…”in-cassata” e un pò,ma giusto un pò,di pigrizia!

SEMIFREDDI | 9 gennaio 2014 | By

La pigrizia…che brutta cosa!Magari fosse solo pigrizia,magari anche la mente subisse il suo trasporto,allora si che sarebbe davvero pigrizia!E invece sei pigro nelle membra,nei gesti,nelle movenze,ma la mente invece non si arresta o riposa un solo attimo.Mille idee si susseguono, si rincorrono ad un ritmo forsennato,lasciandoti stordita e più confusa di prima e così non riesci a godere di quella”sana pigrizia”,quella che può essere benefica se presa,ovviamente, in piccole dosi!E invece fai scorpacciate di una pigrizia fisica,che debilita mente e cuore…Ma mentre sorseggi un buon tè,riguardi quegli sbuffi di panna e chicche di pan di spagna,ricordi la soddisfazione provata nel farli incontrare,ricordi che il chicchetto chiamava lo sbuffo,mentre questo si mostrava determinato e fiero,a dispetto della”cattiva pigrizia”e allora ti scrolli di dosso quel torpore…(anche perchè la primavera è ancora lontana,non mi sembra proprio ora di poltrire).
Quindi vi offro una fetta di questo zuccotto deciso e consapevole,per augurarvi,anche se con un ritardo mostruoso,un anno ricco di sorprese,movimento,dinamismo,gioia,meraviglie e naturalmente,piccole dosi di una”sana pigrizia”!
La lentezza ,non è un rifugio come può esserlo la calma;spesso  è solo un inganno..

Ma inganno non fu questo zuccotto,anche se all’interno si pavoneggiava a “simil cassata”…Non ci può essere inganno se non c’è delusione!
 Zuccotto…”in-cassata”
Ho foderato uno stampo a cupola con fette di pan di spagna,inumidite con una leggera bagna al maraschino.Ho fatto un primo strato di crema alla ricotta,preparata con 500 g. di ricotta di pecora e 200 g. di zucchero al velo,a cui ho aggiunto 250 ml di panna montata senza zucchero e 80 g. gocce di cioccolato fondente.Al centro ho rimesso fettine di pan di spagna e coperto con altra crema.Ho finito con altro pan di spagna sempre inumidito di bagna.Ho coperto con pellicola e lasciato in frigo fino al giorno dopo.Ho sformato poi sul piatto da portata e  decorato con dadini di pan di spagna e ciuffetti di panna.

Buon anno amici miei!

Tumbler di frutta,con mousse di yogurt e panna …solo per te occhi belli!

SEMIFREDDI | 24 giugno 2013 | By

  I capelli sono a posto,per quanto possa esserlo una chioma,riccia e ribelle sin dalla nascita.Non sono raccolti,questa finezza non si adatta a  loro,continuerebbero a sfidare le forcine;così sono sciolti nella loro beatitudine.La scollatura c’è,quella proprio non la evito,il dècolletè è abbondante e non l’ho mai nascosto,nascondo altro….o almeno cerco.Il profumo è sempre lo stesso,lo uso da anni e non lo cambierei neanche per Richard Gere in persona!Ed eccolo quà,si proprio lui,il mitico ufficiale e gentiluomo che si fa attendere da ormai vent’anni.Certo,mi troverà un pò cambiata,forse un pò più consapevole e meno”fans isterica”,ma ancora tanto innamorata di quegli occhi scuri e magnetici,di quegli zigomi tanto sexy,di quelle labbra fatte per baciare e di quelle spalle nate per accogliere e di quelle…insomma di tutto quello che un uomo,può di più bello e seducente contenere.Mai contenitore umano fu più affascinante,nessuno avrà negli occhi le parole che solo lui sa sussurrare e che per per tante notti,mi hanno raccontato caldi sogni che non vi posso raccontare.
Ora,mentre vi siete fatte l’idea di una “Damy vogliosa e peccatrice”,corro ad aprire,dallo scampanellio lo sento un pò impaziente,credo sia arrivato.Giuro,non gli salterò al collo,cercherò di fare la”quarantenne” composta e raffinata ,ma non prometto niente per il dopocena….

E siccome il dopocena dovrà essere sfavillante,non ho voluto appesantirlo con il dessert,perchè tra un babà rustico,mozzarella di bufala,scialatielli ai frutti di mare,frittura di pesce,melanzane ripiene(ho evitato i peperoni mbuttunati),zucchine alla scapece e delizie al limone con relativo limoncello e piccola sfogliatella,ho rischiato che mi si addormentasse sul dècolletè,sapete ormai ha una certa età e un pò,si è capito,vorrei evitare…è veramente troppo che lo attendo!

Ingredienti 
x 2 tumbler
una pesca bianca
ciliege snocciolate
1 cucchiaio di zucchero a velo
 1cucchiaio di miele di zagara (o d’arancio,millefiori,acacia)
125 g. di yogurt greco
125 ml di panna fresca e non zuccherata
1 cucchiaio di maraschino
1 cucchiaio di zucchero di canna
Sbucciare la pesca e tagliarla a dadini,lasciarla macerare insieme alle ciliege snocciolate e divise a metà,insieme allo zucchero e al maraschino.Montare la panna ben fredda insieme allo zucchero a velo.Mescolare lo yogurt con il miele ed unirlo delicatamente alla panna.Scolare la  dadolata di frutta dal liquido formatosi,avendo cura di conservarlo.Disporre sul fondo dei bicchieri un pò di frutta,coprire con la mousse di yogurt e panna,ancora frutta e mousse e finire con qualche tocchetto di ciliegia e pesca.Coprire con pellicola e riporre in frigo.Far restringere il liquido della macedonia in un pentolino su fuoco basso, fino a farlo diventare uno sciroppo.Lasciarlo raffreddare e versarne una cucchiaiata su ogni bicchiere.

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Ed ora sperando che il mio Luciano,non legga le confessioni hot di sua moglie,vi lascio un abbraccio esagerato,quasi quanto i baci che ho dato a “COSTUI”!
Ma quelle son rughe o desideri?

E rischio il divorzio grazie a te mia dolce Costy!
Partecipo così  al contest di Tina eVicky,grazie fanciulle e grazie naturalmente a Casa Bianca Piacenza 

Zuccotto di pandoro ,ricotta e cioccolato!

SEMIFREDDI | 21 gennaio 2013 | By

E certi giorni va così…Ti svegli e ad occhi aperti ripensi a ciò che ti rattrista,a ciò che ti fa salire quella lacrima agli occhi e allora la scacci via,pensando che sei proprio scema,alla fine nulla è accaduto,è solo una lieve malinconia che ti assale.Allora dai la colpa al tempo,a quel grigiore…..in estate tutto è meno grave,più lieve e ogni noia è superata con quell’ottimismo che ti infonde il sole!Ma poi ci ripensi e quel grigiore là fuori,non è la causa del buio che respiri,la causa è altrove,è lì in quella delusione che ormai provi ed assapori da tempo,facendo finta di nulla,quando ormai nulla è più come prima!Prima c’era la rabbia,la foga di combattere quell’ingiustizia,ora ne prendi atto e basta!E’ in quel”basta”,che sta il male,possibile non ne valga più la pena,possibile sia tanta sorda quella delusione,possibile mi sia rassegnata?
Unica per tanti,ma non per loro…..

Unico è invece questo zuccotto che nella sua semplicità,sa regalare una piacevole e golosa sorpresa!Credo che un pandoro sia avanzato a tutti,a meno che non si abbia un marito come il mio,capace di infilarcene uno intero,in un litro di latte!Quindi se non avete mariti “pandorlatte dipendenti”,godetevi questo dolcino che si fa in un battibaleno ed invoglia a rifarlo al più presto,basta trovare una ricottina, ma di quelle buone buone,di fuscella!
Ed è stata la ricotta ad ingolosirmi,era ancora calda quando son tornata a casa e tra un assaggio e l’altro mi sono imposta di metterla in una ciotola,coperta di zucchero e lasciata lì per qualche ora e ben coperta in frigo,dopo si è prestata al mio dolcino.

Per 500 g. di ricotta di pecora,ho aggiunto 200 g. di zucchero al velo.Ho mescolato fino a raggiungere una bella crema omogenea e aggiunto 100 g. di gocce di cioccolato e rimesso in frigo.Ho foderato uno stampo da zuccotto con pellicola trasparente ed ho alternato strati di pandoro,inumiditi con bagna al maraschino,con la farcitura di ricotta.Ho terminato con uno strato di pandoro e livellato il tutto con un croccante di noci e cioccolato fondente,fatto con 200 g. di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con una noce di burro e dove poi ho aggiunto le noci tritate grossolanamente.Ho coperto con pellicola e riposto nel freezer.Per servirlo basta tirarlo fuori un’oretta prima,sformarlo sul piatto da portata e gustarlo come un semifreddo.

Nella ricotta non ho aggiunto neanche un goccio di panna,perchè era talmente buona e soffice,da non avere  nessun bisogno di essere alleggerita

Vi auguro una settimana,piena di sole,di quel sole che sa così bene scaldare l’anima!

E non temete,son già qui che sorrido……in fondo,il sorriso è la mia forza:
A presto!

Zuccotto al mascarpone,meringhette e tanti auguri!

SEMIFREDDI | 22 dicembre 2012 | By

Il mio entusiasmo per il Natale ha creato qualche volta perplessità,forse per il periodo non facile,carico di dubbi e pensieri,che un pò tutti stiamo attraversando.Ma il mio entusiasmo e’ fatto di profumi,sogni,calore, speranze e non certo di”materialità”.Mi basta guardare le lucine del mio albero o le pecorelle che se ne vanno brucando nel mio caro presepe,a farmi rabbrividire di gioia e ringraziare Dio,tutti i giorni per la salute che ci ha donato finora.Sarò retorica,ma solo se si attraversa un momento buio,fatto di angosce e domande a cui,i più,non sanno rispondere,a farti poi apprezzare i giorni sereni,dove anche il sorriso di un estraneo può scaldarti il cuore!Ed ora, io questa vita,quasi la prenderei a morsi,per quanto ne sono ingorda,e anche se a volte sembro una bambina dagli occhi  incantati,sono in realtà tanto”cresciuta”,ma so ancora sospirare,mentre i polmoni si riempiono di tutto il buono che riesco a scovare.Vivo di sincerità ed è con questa sincerità che auguro a tutti voi,un Natale sereno e ricco di nuove speranze,dove anche le nuvole,lascino il posto alla veste candida,immacolata e orlata di buoni sentimenti di questa festa….Un pò come questo zuccoto,dove

le meringhette sono i sogni,i confettini argentati,i sorrisi e la candida panna,la speranza.

Auguri!

Zuccotto meringato

Ingredienti:
pan di spagna
camy cream arricchita di gocce di cioccolato e torrone bianco tritato
per la bagna :
200 ml di acqua
100 g. di zucchero
3 cucchiai di maraschino
per decorare:
meringhette
confettini argentati

Ho foderato uno stampo a cupola con fette di pan di spagna.Ho imbevuto con lo sciroppo e unito parte della farcia.Ho disposto al centro altre fette di pan di spagna,di nuovo bagnato e l’ultima parte della farcia.Ho  chiuso con fette di pan di spagna e inzuppato un altro pochino.Ho coperto con pellicola e riposto in frigo almeno un paio d’ore.Ho sformato lo zuccotto sul piatto da portata,l’ho ricoperto con un velo di panna montata e decorato con le meringhette.
Per le meringhe ho montato due albumi  con 180 g. di zucchero semolato,fino ad ottenere una massa ben ferma.Ho disposto piccoli ciuffetti sulla teglia del forno e fatto asciugare a 100°per circa un’ora.

E lasciatemi fare gli auguri anche a mio marito che oggi compie gli anni,non dirò quanti sono…già a ventidue anni,li nascondeva.
Auguri a te ,che ogni giorno mi ricordi della tua”santa pazienza”,ma io ne ho molta più di te…..amore mio!

 A presto!

Torta ricotta e pere..meravigliosa!

Ho avuto la fortuna di gustarla più di una volta,nella sua casetta d’origine,lì in quel paese meraviglioso che è Minori.Ogni volta che la gusto ne rimango sorpresa, il mio palato non si abitua affatto alla bontà di questo dolce!E’ come osservare il solito panorama e rimanerne ogni volta stupiti,estasiati e pensare di quanto il mondo sia meraviglioso.Meraviglioso è guardare il mare in tutti i suoi umori,un cielo immobile ma trepidante,la natura che subisce le sue stagioni,l’emozione dell’emozionarsi e meraviglioso è assaporare questo dolce,che in una sola briciola racchiude le bellezze della vita.
Ingredienti per un torta di circa 30 cm di diametro:
180 g. di albumi
180 g. di nocciole tostate e tritate
120 g. di zucchero semolato
60 g. di farina di riso
per la farcia
600 g. di ricotta freschissima(la mia era metà di bufala e metà vaccina)
250 ml di panna 
la raschiatura di un baccello di vaniglia
250 g. di zucchero finissimo (se la panna è zuccherata,scendere a 200 g.)
2 fogli di colla di pesce
per le pere caramellate:
3 pere grandi
una noce di burro
4 cucchiai di zucchero
buccia di limone grattugiata
mezzo cucchiaino di amido di mais
un goccino di grappa
********
Montare gli albumi con metà dello zucchero.Quando hanno raggiunto la consistenza di meringa,aggiungere l’altra metà dello zucchero,la granella di nocciole e la farina di riso,precedentemente miscelati insieme.Aggiungere pian piano,mescolando ora con una spatola e con movimento dal basso verso l’alto per non smontare il composto.Versare nella teglia del forno precedentemente foderata di carta forno.Livellare ed infornare a 180° per quindici minuti,lasciando lo sportello un pò socchiuso.Lasciare intiepidire e ritagliare i dischi della grandezza voluta con un anello d’acciaio.Lasciare in forno spento e con sportello aperto fino al momento dell’assemblaggio. Prendere le pere,tagliarle a cubetti avendo cura di irrorarle con poco succo di limone per non farle annerire.Metterle in una padella con un cucchiaino di burro e lo zucchero.Cuocere fino a quando saranno trasparenti ma non disfatte,unire ‘l’amido,far restringere lo sciroppo e sfumare col goccio di grappa.Lasciare raffreddare.In una terrina capiente mescolare con fruste elettriche lo zucchero con la ricotta,montare un pochino aggiungendo anche la vaniglia.Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e poi sciolta in tre cucchiai di panna calda,presi dal totale.Aggiungere con una spatola la panna montata sempre con movimenti delicati ed unirvi le pere.Posizionare il primo disco di biscotto sul fondo dell’anello,coprire con la farcia di ricotta.Sistemare sopra il secondo disco,coprire con pellicola e lasciare in frigo almeno una giornata.Sformare il dolce tirando via delicatamente l’anello e decorare a piacere con fettine di pere caramellate,zucchero al velo o fili di caramello,a seconda dei vostri gusti.

Alcuni suggerimenti:
Ritagliate i dischi con l’anello,quando sono ancora tiepidi,dopo per la loro croccantezza avreste difficoltà a ritagliarli.
Usate una ricotta eccellente,è l’ingrediente principale e ne va della riuscita di questa torta.
I ritagli del biscotto non buttateli serviranno per altre preparazioni o fate come me, che li ho usati per sbriciolarli in grossi pezzi sulla torta stessa,gli ha dato un effetto più carino.
Queste dosi mi son bastate per un anello d’acciaio di circa 30 cm di diametro,mi son regolata in base alla grandezza della mia teglia da forno,in modo che potessi ricavarne almeno due dischi interi.
Anche se la farcia è abbastanza sostenuta,ho preferito aggiungere pochissima colla di pesce.
Non riducete i tocchetti di pera in purea,devono solo diventare trasparenti e mantenere la loro consistenza.

Non temete sono ancora io,non ho ricevuto nessuna botta in testa…..E’ il pensiero del mare,la bontà di questo dolce ad ispirarmi,perdo la testa e parto per la tangenziale.Volete seguirmi o starvene chiuse in casa a ripensare al solito tran tran e i suoi problemi.Unitevi a me e sogniamo!
Un abbraccio grande grande, profumato di ricotta,vaniglia,nocciole e pere!

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