Simil caprese alle noci e cioccolato fondente

 

Avrei dovuto vestirla a festa,mettere in ghingheri per la sua prima uscita in pubblico.Perche’ si sa,le apparenze contano nonostante si dice che  ingannino;perche’ il vestito non fa il monaco,ma solo se un monaco esiste per davvero;perchè conta la sostanza,ma se non c’è nulla da ammirare;perche’ non sempre quello che sembra,realmente è,ma il più delle volte,è,quello che sembrava.Credevo di farle cosa gradita,donandole uno scialle di cioccolato fondente,da indossare di sera quando ci si mostra ad occhi voraci,per farla sentire meno fragile,meno debole…Ma poi l’ho guardata bene.Aveva una crepa in superficie,forse più di una e di colpo mi è apparsa in tutta la sua bellezza.Bella proprio perche’ tanto delicata,non andava coperta,andava mostrata coi suoi difetti…difetti dovuti dalla sua immensa bontà.

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Torta nuda con meringa,crema chantilly e fragoline

 

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Se le assomigliassi in tutto amerei anche  pulcini,galline,galli,tacchini,passeri e volatili,di ogni genere,anche deltaplani e aerei…l’importante è che abbiano due ali.Il suo balcone è sempre pieno di briciole e mollichine,ha sempre il pranzo pronto per ogni bocca o becco da sfamare,nonostante il disappunto del consorte,ovvero mio padre.Lui spazza via e lei ritorna con le sue bricioline e le lancia in ogni dove,anche sullo stendibiancheria,con grande disappunto sempre del papi,che se le ritrova tra calzini e mutande,scuotendo la sua  testa bianco-bionda mille volte.Ecco,se le assomigliassi in tutto,non avrei la fobia dei volatili con elicottero e aereo annessi…Li ciberei e carezzerei,ignorando quelle zampette troppo sottili e poi finalmente, mi alzerei in volo per guardare il mondo che amo,lì dall’alto cercando di distinguere anche i puntini che mi appaiono lontani e che forse lo sono per davvero!Si amerei gli uccelli e farei viaggi…Avrei finalmente le ali e non solo nella mente!

Solo per dire che le assomiglio tanto e non solo per i capelli,anche se tutti mi dicono che sono identica a mio padre.Mi rivedo tanto invece nei suoi tratti,forse i colori son diversi,ma il viso e la sua forma è la suaE per la mamma la torta non può che essere speciale,bella,ricca e che rubi la scena a tutto ciò da cui è circondata.Tutto era niente mentre la portavo a tavola e tutto è riapparso quando anche l’ultima fettina è stata mangiata.

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Cheese cake crema e mascarpone

 

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Non un tappeto di fragole,ma un letto di fragoline di bosco profumatissime e amarene succose e sciroppate.Il letto era troppo morbido ed invitante per non lasciarsi cadere mollemente e senza alcuna resistenza,da troppo resistevano…Si sa,più ci si nega,più si resiste,più si è forti e decisi e più nel momento in cui ci si abbandona,si è quasi senza forze,come in balia di un sospiro in cui finalmente poter riposare.E loro hanno resistito al freddo del barattolo di vetro ,alla forza del coperchio che le teneva rinchiuse.Hanno negato a se stesse il desiderio di aggrapparsi un’ultima volta,per una volta ancora…ma poi il coperchio è stato tolto.Hanno allora,abbandonato il barattolo che le imprigionava e sono scivolate su quel letto candido,dove tutto le aspettava,le accoglieva e le lasciava alla luce,libere e non più prigioniere!

Finalmente mi sono decisa ad utilizzare un bel barattolo di fragoline e amarene sciroppate.Le ho usate per una torta bellissima che vedremo poi e su questa cheese cake deliziosa,la cui farcia non è la classica,ma fatta di crema pasticcera,mascarpone,yogurt greco  e panna.Penserete:”ma non avevi altro da infilarci”?Beh effettivamente no,altrimenti non avrei avuto alcun dubbio,logicamente seguendo la regola del buon senso e soprattutto del buon gusto.Buon gusto spero di averne,buon senso no di sicuro 😉

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Ciocco-Cassata

Negli occhi avevo il mare,lo guardavo avida e mai sazia della sua trasparenza,di quella limpidezza che solo l”autunno sa regalargli.Se solo avessi potuto risucchiarlo,imbottigliarlo e portarmelo via,lo avrei fatto,si avrei privato della sua gioia tutti gli altri…non potevo lasciarlo lì così bello e sfacciatamente invitante.Il sole da lassù mi scaldava,una brezza lieve mi dondolava ed io continuavo a guardarlo estasiata in uno stato di grazia,mentre il marito con calma, tanta calma mi faceva notare che avevo un buco nel costume…
Il buchetto non era in nessun punto strategico..,no,certo che no,era solo su una chiappa!E così,mi domando come solo allora avesse potuto notarlo,quando per mezza mattinata gli ho praticamente fatto la passerella;distratto o cecato?Poco importa,non c’era tantissima gente,solo una trentina di persone O-o…Quindi ho capito che devo cambiare spiaggia e soprattutto marito!
Ma non questa tortina,”lei”è da tenere stretta stretta!

Ciocco-Cassata
 Ingredienti
Per il pan di spagna
4 uova intere
150 g. di zucchero
150 g. di farina
un cucchiaino di vaniglia
un pizzico di sale
Per la farcitura
600 g. di ricotta freschissima di pecora
200 g. di zucchero semolato
10 g. di purea di canditi di arancia
100 g. di cioccolato in gocce
Per la ganachè
300 ml di panna fresca
300 g. di cioccolato fondente e gia grattugiato
50 g. di burro
Per rifinire 
granella di pralinato di arachidi q.b
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Per il pan di spagna
Montare le uova intere con lo zucchero fino a farle triplicare di volume insieme al pizzico di sale e alla vaniglia.Setacciare la farina e incorporarla delicatamente al composto di uova,con movimenti dal basso verso l’alto.Versare nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata e infornare per una trentina di minuti a 170°.Una volta cotto lasciare raffreddare su una gratella
La sera prima unire la ricotta con lo zucchero,coprire con pellicola e lasciare tutta la notte in frigo.Al mattino setacciare la ricotta ed unirvi le gocce di cioccolato e la purea di canditi.Tagliare il pan di spagna a fette regolari e come per uno zuccoto ricoprire il fondo ed i bordi della tortiera usata per cuocere il pan di spagna.Ricordarsi di foderarla prima con pellicola per facilitare il momento di sformarla.Farcire con il composto di ricotta.Coprire e chiudere con altre fette di pandispagna,coprire con pellicola e riporre in frigo almeno mezza giornata.Per la ganachè far scaldare la panna col burro e versare sul cioccolato grattugiato.Mescolare per renderla liscia e fluida.Capovolgere la tortiera su una gratella e sformare la torta.Glassare la superficie con la ganachè ancora calda e quindi molto fluida.Quando si rassoderà un pochino con il dorso di un cucchiaio ho fatto dei piccoli smerli.Decorare a piacere con la granella di arachidi.

 Le giornate sono bellissime e ancora mi godo un pò di mare….quindi vi do un bacio salato augurandovi un giorno bellissimo!
Alla prossima!

Tortina vintage,sentieri e saluti…

I dubbi entrano,vanno via,poi ecco che ritornano e ancora vanno via…Lasciano una scia che non traccia la strada da percorrere,ma un sentiero tortuoso che disorienta e lascia senza fiato,tanto è l’affanno per trovare l’indirizzo giusto.E allora stanca e delusa ti siedi su quel tronco,rassicurante,dove l’ombra di un’enorme quercia da una leggera freschezza,grazie alla sua folta chioma.Prendi fiato e rinfrancata sai che non devi tornare indietro;allora continui a cercare la strada giusta…C’è,dev’esserci,così continuo a camminare…
Durante il cammino ho raccolto le foglie più belle,alcune un pò ingiallite dalle tempeste della vita,qualcuna ancora di un verde brillante,forse,mai scalfite da nessuna pioggia o semplicemente più tenaci e meno fragili…Tutte sono state chiuse man mano nel libro scritto in questi cinque anni.Ogni riga racconta le vostre parole,i vostri commenti,la vostra ironia,le vostre pacche sulle spalle,i sorrisi, e miliardi di emozioni…Mentre sfoglio e rileggo,mi accorgo che qualche foglia è scivolata via,allora la raccolgo e la ripongo con gratitudine….
Questo è stato il mio percorso qui con voi e nonostante a volte mi sia fermata,voi eravate li…Nel giorno del mio compleanno eravate “lì” ed io manco una fettina di torta ho potuto offrirvi,ma stavo camminando.Ora mi son seduta all’ombra della quercia per dirvi grazie e per scusarmi della mia “poca presenza”.Ritorno e vado via di nuovo…ma vi lascio solo per assaporare meglio l’oasi dell’estate che tanto amo,nonostante le zanzare,l’afa e i capelli a panettone!Vi voglio bene,ci rivediamo a settembre..spero con più assiduità e più ardore!…o-O tranquille,non voglio violentarvi…quel tipo di ardore lo riservo ad altri ;)!
Vi offro una fetta della mia torta di compleanno,una tortina un pò vintage,non solo esteticamente ma anche nel sapore.Crema chantilly alla vaniglia e crema al cioccolato farciscono il pan di spagna,qualche riccioletto di panna,qualche granello di nocciola a decorare i bordi….e il gioco è fatto: la malinconia ti prende a braccetto e ti porta via.Si mi viene un pò di malinconia,mentre vi saluto….

 Buona estate amiche mie

Caprese di nocciole!

Un reticolato di cioccolato a decorare una caprese fatta di sole nocciole e che regala un gusto più pieno a questo dolce intenso nel profumo,al palato e che ricorda quella famosa crema di nocciole di cui tutti grandi e piccini siamo ghiotti.Una piacevole scoperta,che confesso mi ha soddisfatta più della classica caprese fatta di sole mandorle e forse mi ha appagato ancor più per quel reticolato di dolcezza,che su di essa  si è intrecciato.Un intreccio non di filo spinato,ma di morbida ganache,come golosa recinzione per un campo di cioccolato,seminato di fragranti nocciole…prigioniere solo di tanta bontà!

Non mi tremavano le mani,ma il cornetto faceva le bizze…Ecco è venuto un reticolato”tremulo” ,ma non è colpa dell’età…almeno per ora ;)!

Ingredienti per una tortiera da 26 cm
6 uova
250 g di nocciole tostate
250 g. di zucchero
250 g. di cioccolato fondente(di ottima qualità)
250 g. di burro
un pizzico di sale
un cucchiaio di fecola
 un cucchiaio di cacao
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
zucchero a velo
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Tritare finemente le nocciole con un paio di cucchiai di zucchero presi dal totale.Far sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato a pezzetti.Mescolare con una spatola affinchè si ottenga un composto fluido ed omogeneo.Mettere da parte ad intiepidire.Prenderne un paio di cucchiai e metterli in un piccolo cornetto fatto di carta forno o in una sac a poche piccola e lasciare da parte,servirà per decorare.Montare i bianchi delle uova con metà dello zucchero e riporre da parte.Con le stesse fruste montare ora,i rossi con il restante zucchero ed il pizzico di sale,con i cucchiaini di vaniglia.Ora versare piano piano il composto di cioccolato e burro,alternato al mix di nocciole.Amalgamare bene con una spatola,unendo anche i bianchi montati e mescolare con delicatezza,affinchè il composto sia omogeneo e amalgamato.Versare nella tortiera imburrata e con il fondo coperto da carta forno.Infornare per almeno cinquanta minuti a 170°.
E’ una torta che deve rimanere umida,perciò sappiate regolarvi in base al vostro forno.Una volta cotta,lasciare raffreddare e decorare con strisce a formare un reticolato,grazie al cornetto o al sac a poche


E’ una torta adatta anche a chi è intollerante al glutine,naturalmente dopo essersi accertati che tutti gli altri ingredienti ne siano privi.
Ma anche decorata di tanto zucchero al velo,è sempre meravigliosa!
Vi lascio bimbe,vado a districare quel reticolato che ho in testa!Come una libellula me ne sono andata sotto quei quattro goccioloni caduti improvvisamente ed ora altro che filo spinato,ho come un ciambellone capovolto in testa O-o
CONSIGLIA Crostata al caffè senza cottura