Ciambella con crema di nocciole e mascarpone

Adatta a San Valentino col suo cuore morbido,ma anche a Carnevale con le sue codette colorate.Una tortina ricca,fondente,che allieterà grandi e piccini.I più piccoli,con tutta quella nutella si leccheranno i baffi;i più grandi potranno affondare la forchettina,mentre si faranno promesse al cioccolato.Semplice,si fa in venti minuti.Accendete il forno,tirate fuori una ciotola,lo sbattitore e i buoni propositi.Fatela con amore,vedrete che sorriso vi regalerà!:)

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“Pan di clementine”

Piu’ conosciuta come la torta “Pan d’arancio”,questo dolce soffice,umido,pieno del profumo travolgente degli agrumi,stavolta qui da me,ha subito una piccola variazione.Invece delle arance,ho usato le clementine,frutto del mio alberello sempre generoso.Il risultato è stato molto soddisfacente,direi anzi,delizioso.E’ venuta fuori una tortina quasi”fondente”,anche grazie alla glassa e le gocce di cioccolato bianco in superficie.Il profumo intenso ha inondato casa,talmente tanto che sembra aver impregnato ogni cosa…persino a Kira stanno per spuntare le foglie 😆 Facile da fare,farà attendersi poco;in meno di mezz’ora sarà pronta,ovviamente più il tempo per la cottura.Insomma provatela,non temete le foglie d’arancio che vi spunteranno anche dalle orecchie,sarete solo più attraenti!

Pan di clementine

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Pan di clementine
Torta soffice e profumatissima.Le clementine le doneranno un gusto intenso e fondente
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Lavate bene le clementine,tagliate a pezzi,togliendo i semi se presenti.Frullatele insieme all'acqua,con tutte le bucce e tenete da parte.Triatate finemente le mandorle insieme ad un cucchiaio dello zucchero preso dal totale,ponete da parte.Montate le uova con lo zucchero.Ora con una spatola e con movimenti dal basso verso l'alto,unite l'olio a filo,le clementine frullate,le mandorle e la farina setacciata insieme al lievito e al sale.Versate il composto in una tortiera imburrata ed infarinata e infornate a 170°per circa cinquanta minuti.Sfornate,lasciate intiepidire e sformate sul piatto daportata.Da parte preparate la glassa,col succo della clementina e tutto lo zucchero a velo.Mescolate e versate sulla torta ormai fredda,coprite con le gocce di cioccolato e un pò di scorzetta della clementina grattugiata
Recipe Notes

Ho usato uno stampo da 22 cm

Non omettete il cioccolato e la glassa,vi assicuro rendono questo dolce ancor più goloso,senza renderlo stucchevole

Fate sempre la prova stecchino per la cottura,tenete presente che è un dolce abbastanza umido


Da tanto mi ispirava questo dolce,mi incuriosiva la sua esecuzione,in quanto l’agrume scelto,non viene mondato,ma usato intero con tutte le bucce e parte bianca.Ho voluto esser pignola ed  ho tolto i semi,ma in molte ricette,anche quelli finiscono nel frullatore..Beh diciamo mi facevano un pò specie…Mi son decisa a farla,guardando la ricetta di Enrica,la boccolona più seguita del web.Ho apportato solo qualche variante come nel caso dell’arancia,ho preferito le clementine,riducendo un pò la quantità di zucchero,in quanto queste sono più dolci ed ho rifinito con glassa e gocce di cioccolato.Spero che vi piaccia e possa ispirarvi,trascinarvi in cucina,farvi tirar fuori il frullatore e buttarci dentro le clementine con relativo alberello! 


Alla prossima delizia!

Sbriciolata con composta di melagrana e ricotta

Quando ho voglia di fare un dolce,ma la pazienza mi impedisce di pensare a preparazioni lunghe ed elaborate,allora ecco che la sbriciolata o una semplice crostata mi vengono in soccorso.Due certezze,che mi garantiscono sempre un risultato soddisfacente,goloso per il mio palato.Sono quelle torte semplici,con pochi fronzoli ad incontrare il mio gusto,poi adoro la pasta frolla e con qualche variante negli ingredienti,regala sapori nuovi e affatto scontati.Questa volta avevo dei bei melograni da utilizzare,e stanca delle tante spremute,ho pensato di farci una composta,bella,rossa,corposa,ottima,per arricchire una bella sbriciolata.Quindi sbriciola di qua,sbriciola di la,ho aggiunto anche la ricotta,che con la pasta frolla,ci sta sempre bene.E’ venuta fuori una tortina,che credetemi,ha “sbriciolato”in un morso ogni mio dubbio ;)!Ahimè però,qui la pazienza è necessaria;armatevi di musica soft,grembiule e stivali di gomma(tipo pescatore),un’amica dalle confessioni piccanti e date il via allo “sgranamento” dei melograni!

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Torta con farina tritordeum e confettura di mirtilli

Una torta questa dall’aspetto rustico,un pò grezzo!Evoca immagini calde,che sanno di famiglia,tepore e genuinità.Vi assicuro, dal gusto piacevolissimo e dalla consistenza un pò umida,data dalla presenza di tanta confettura di mirtilli e soffice ricotta.Semplice semplice,dove ho avuto modo di sperimentare per la prima volta,una farina diversa:la tritordeum,delizioso omaggio di una fatina,sempre alla ricerca di ingredienti particolari e che sa rendere unici e deliziosi.Beh,vi assicuro che questa farina è stata una piacevolissima scoperta,col suo sapore dolce e la consistenza così fine e pura.Insomma,di certo non sarà l’ultima volta che la uso;mi è piaciuta davvero tanto e penso già ad altre ricettine.Grazie Ely,da te apprendo sempre qualcosa,tra nuove consapevolezze e ingredienti un pò magici…d’altronde,non potrebbe essere diversamente,arrivano da una fata.

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Crostata ai due colori e sapori

Il contrasto tra il bianco ed il nero,ha sempre il suo fascino.Cattura l’attenzione,in cerca di farsi notare,attraverso quel suo delineare dei confini.Confini invalicabili,netti negli oggetti,ma non in cucina,dove il sapore,il gusto,li amalgama in un’unica armonia.Questa è la “crostata dei confini”:Il bianco di una frolla alla vaniglia,si distacca da quella scura al cioccolato,la confettura chiara della pera,prende le distanze da quella rossa e accesa della fragola.Due sapori,due colori,ma che in bocca hanno abbattuto ogni barriera,per fondersi e regalare piacere.

A volte si è così diversi,eppure insieme si crea qualcosa di meraviglioso,di unico.Da soli,si rimane per sempre,unicamente se stessi…

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Sbriciolata con fichi,marmellata e crema di yogurt

Dalla ciotola allo stampo,la sbriciolata si realizza in pochi gesti.Anche mattarello e spianatoia sono esonerati dal lavoro,basta un pizzico di voglia,dei buoni ingredienti e la solita fantasia.Si,la fantasia…quanta ne abbiamo noi donne;la srotoliamo a nostro piacimento a secondo del momento.Siamo malinconiche?In un sospiro ci rivediamo piccine coi boccoli biondi ai piedi del letto della mamma,aspettando un cenno per saltar su e marinare la scuola.Siamo in difficoltà mentre diciamo una bugia?Ci aggiustiamo i capelli,pensando alle parole giuste da dire,anche se siamo rosse come un peperone e dalla borsa tiriamo  fuori il cellulare,fingendo la solita chiamata del marito.Siamo romantiche?Musica in sottofondo e abbracci strappalacrime con l’ipotetico lui,mentre va via sulla sua auto sportiva,lanciandoci l’ultimo bacio.Siamo sexy?Ecco,qui siamo capaci davvero di tutto…Richard Gere,coi suoi pantaloni avvitati e quella giacca buttata strafottente sulla spalla,arrossirebbe per tutte le volte,che ha dovuto lenire le nostre smanie.Peccato poi,aprire gli occhi,e ritrovarsi muso a muso con la tua Kira che ti sbadiglia in faccia senza riguardo.Noi donne,siamo irraggiungibili… la fantasia sa portarci molto lontano.

Ma ero in casa,mentre sbriciolavo la frolla e pensavo fossero i capelli del mio Richard.Alla fine,questa sbriciolata si è sentita talmente desiderata,che ha rilasciato un profumo molto intenso,come preludio a ciò che sarebbe stato!

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