Torta ricotta e visciole

 

Che io ami le torte cosiddette “da credenza”,ormai è cosa risaputa e se son preparate con la pasta frolla,le amo ancor di più.Quindi questa torta della tradizione romana,da anni in casa mia,ogni tanto si ripresenta e ogni volta viene accolta con taaanto amore ;)E’ un classico della pasticceria romana;ogni famiglia ha la sua versione:chi mette solo visciole e non la confettura,chi aggiunge le uova nella crema di ricotta,chi usa le amarene in sostituzione delle visciole.Insomma più modi di interpretare;ma il risultato credo sia divino in ogni sua espressione.Questa è la mia versione,rispecchia ciò che più mi piace.Quindi romani,siate pii e fatemi un sorriso 🙂

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Torta ricotta e visciole
Un guscio di friabile torta,custodisce il morbido ripieno di ricotta e confettura di visciole
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 30/35 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la pasta frolla
Per la farcia
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 30/35 minuti
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la pasta frolla
Per la farcia
Istruzioni
  1. Sfregare la farina con il burro,il sale e il lievito.Formare come delle briciole e unirvi il resto degli ingredienti.Impastare velocemente fino ad ottenere un panetto liscio e compatto.Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo.In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero e la scorza di limone.aggiungere la ricotta e amalgamare per ottenere una crema liscia.Mettere da parte.Stendere la frolla in un disco alto mezzo cm e foderare una tortiera precedentemente imburrata.Stendervi parte della confettura e coprire con la crema di ricotta.Chiudere il tutto con un altro disco di frolla e decorazioni a piacere.Infornare a 170° per circa una mezz’ora. Sfornare e lasciare raffreddare.Sformare su un piatto di portata e servire
Recipe Notes

La confettura di visciole può essere sostituita con quella d'amarene o con solo visciole denocciolate

Usate ricotta di buona qualità.è preferibile quella di pecora

Ho usato uno stampo da 26 cm

Il giorno dopo è ancora più buona,dopo sarà meglio conservarla in frigo

Se non l’avete ancora provata,rimediate,non ve ne pentirete.E poi su una tavola imbandita per le feste,vi assicuro che nonostante la carrellata di delizie natalizie,saprà farsi apprezzare!Sa farsi notare la signorina 😉

Alla prossima delizia amici!

Rotolo di pasta frolla,con pere,noci e cioccolato

 

Noci,cioccolato e pere,in questo rotolo,nato dall’esigenza di smaltire un pò di pere del mio alberello,che diventa sempre più grande e robusto!Gracilino,troppo esile un paio di anni fa,lo guardavo con occhi rassegnati,per nulla ottimista sulla sua sorte.Invece eccolo qui,col suo fusto più solido,con le sue radici ben piantate e stabili,col suo fogliame che ormai tende ai colori bruni dell’autunno.Lo osservo fiera dal mio terrazzo e mi basta volgere lo sguardo poco più in alto,per vedere in lontananza, la chioma del noce;il mio fusto preferito.Anche lui regala la sua generosità coi suoi frutti grandi e mai deludenti.Non ho fatto altro che mettere insieme un pò di doni del mio giardino e altri deliziosi ingredienti,per ottenere questo” simil strudel “ma di frolla.Ed è stato il degno risultato di tanti bei “regali”!  😉

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Torta o crostata con ciliegie e ricotta

E’ stato tutto perfetto!Strano come a volte,gli ingredienti sembrano mettersi in mostra,in fila come soldatini diligenti,con un ordine pieno di promesse.Affiancati lì sul ripiano in basso nel frigo,si protendevano,le tonde e succose ciliegie,colte forse un pò tardi;la ricotta candida e soffice, elogiata con non poco zelo dal salumiere chiacchierone,;il resto di una pasta frolla al limone,avanzata da una torta troppo piccina e in ultimo un ingrediente speciale:la voglia matta di annusare il  profumo di dolce!E’ stato tutto perfetto,anche il finale  🙂

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Ciambella con crema di nocciole e mascarpone

Adatta a San Valentino col suo cuore morbido,ma anche a Carnevale con le sue codette colorate.Una tortina ricca,fondente,che allieterà grandi e piccini.I più piccoli,con tutta quella nutella si leccheranno i baffi;i più grandi potranno affondare la forchettina,mentre si faranno promesse al cioccolato.Semplice,si fa in venti minuti.Accendete il forno,tirate fuori una ciotola,lo sbattitore e i buoni propositi.Fatela con amore,vedrete che sorriso vi regalerà!:)

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Sbriciolata con composta di melagrana e ricotta

Quando ho voglia di fare un dolce,ma la pazienza mi impedisce di pensare a preparazioni lunghe ed elaborate,allora ecco che la sbriciolata o una semplice crostata mi vengono in soccorso.Due certezze,che mi garantiscono sempre un risultato soddisfacente,goloso per il mio palato.Sono quelle torte semplici,con pochi fronzoli ad incontrare il mio gusto,poi adoro la pasta frolla e con qualche variante negli ingredienti,regala sapori nuovi e affatto scontati.Questa volta avevo dei bei melograni da utilizzare,e stanca delle tante spremute,ho pensato di farci una composta,bella,rossa,corposa,ottima,per arricchire una bella sbriciolata.Quindi sbriciola di qua,sbriciola di la,ho aggiunto anche la ricotta,che con la pasta frolla,ci sta sempre bene.E’ venuta fuori una tortina,che credetemi,ha “sbriciolato”in un morso ogni mio dubbio ;)!Ahimè però,qui la pazienza è necessaria;armatevi di musica soft,grembiule e stivali di gomma(tipo pescatore),un’amica dalle confessioni piccanti e date il via allo “sgranamento” dei melograni!

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Torta al cacao con camy cream e ganache al cioccolato

Mi accorgo che soffia un velo di malinconia,ogni volta che mi soffermo a guardarla…Le vedo fare le solite cose,come rifare il letto e fare una filosofia ai guanciali per meglio mostrarli;cucinare i suoi polpettoni mai troppo grandi e ripieni di ogni ben di dio;spazzare il viale rincorrendo ogni foglia dispettosa;curare i suoi gerani così esplosivi e sgargianti da farsi rimirar ad ogni passaggio;sfoltire le sue piantine di basilico che ormai,non hanno più il profumo di una volta.E il pomeriggio è lì,sulla sua poltroncina ad attendere il suo lui,dal maglioncino rosso fuoco e i baffi biondi e bianchi sempre arrabbiati,che torni dal lavoro(eggià,ancora lavora,senza potrebbe morirne a suo dire).Lui posa le chiavi dell’auto,lei si alza per “calare”la pasta,perchè non deve mangiare cornetto e “schifezze”,ma il primo piatto ci vuole!

Appena posso vado di là a godermi la solita scenetta.Lei di spalle che gira la pasta,lui in bagno a lavarsi le mani e lei che si volta e mi dice:”Tu mò mangi con noi,che ho calato troppa pasta”.Come la solito mi alzo,le ricordo che sono solo le sei di pomeriggio e nonostante il profumo,non ho affatto fame.E li saluto mentre ancora mi giunge il suo brontolio al mio rifiuto

La malinconia è un velo,che si fa sempre più spesso col passare degli anni.A quella”scenetta”vorrei assistere per tutti gli anni che Dio mi ha donato…Auguri mamma brontolona mia!

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