Focaccia con cipolle pinoli e uvetta

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Quando hai la fortuna di avere ingredienti di ottima qualità,le idee nascono da sole e le ricette prendono forma prima nella mente e poi in cucina,tra mestoli,ciotole e fornelli.E quindi,la prima cosa che ho pensato,quando ho ricevuto la mistery box con i prodotti Ventura e assaporato la dolcissima e morbida uvetta,è stata quella di abbinarla sempre ai suoi pinoli,fragranti e profumati,perchè estratti da pigne essiccate al sole.Uniti insieme a cipolline novelle, in un gusto agrodolce hanno farcito meravigliosamente bene,una focaccia classica,sormontata in cima da roselline di  bacon,per un contrasto un pò accennato;ancora pinoli e sale grosso.Insomma tanti ingredienti di qualità del marchio Ventura,per una proposta riuscita e tanto saporita

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Corona di pane con “friarielli e ciccioli”

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Ieri toglievo lucine e stelle dorate,oggi penso già a frittelle,graffe,bomboloni,lasagne e tutto ciò che attende il Carnevale.Pensavo a piattini leggeri,minestrine annacquate,verdure bollite e pollo sconsolato,per una disintossicazione del corpo,sperando anche a quella dell’anima…Ma mi son caduti addosso,all’improvviso e senza preavviso,giorni fatti di maschere e coriandoli,vetrine ricolme di chiacchiere e castagnole e profumi di fritti e zucchero a velo.Non è stata colpa mia,è stata colpa del tempo,che cerco di frenare e calmare,ma lui ribelle scappa via,a volte senza neanche voltarsi e accorgersi o preoccuparsi del mio fiatone…Non capirebbe le mie spiegazione ed io dinanzi a tanta indifferenza,non faccio altro che dedicarmi a ciò che più mi piace:mettere le mani in pasta e creare la mia corona di pane.Bella,bellissima e tanto saporita.Con lei dico in coro un bel “Vaffa” liberatorio.Quello, garantisco,lo capiscono davvero tutti,tempo compreso! 😛

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Pizza di scarole…immancabilmente!

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Succede che ti avvii in cucina,come trasportata dalla voglia di rifare ciò che il cuore suggerisce,senza pensare a foto,set carini,nuovi esperimenti,ma solo dalla voglia che ha il cuore di muovere le mani in ciò che amiamo da una vita e che da sempre ci rende libere e serene.Mi sento così quando annuso la farina,la verso in una ciotola e aggiungo passione,amore e mille ricordi di una bimba che sentiva i profumi,ammirava la mamma mentre cucinava e respirava a pieni polmoni,la gioia che essa ci metteva…Era attraverso il suo amore,la sua dedizione che mi sentivo libera,grata ed oggi sono quegli stessi ricordi a farmi vivere una vita fatta di “sentire”.A volte mi spaventa questo troppo”avvertire”,ne rimango sconvolta io per prima…poi mi calmo e mi dico,che mi piaccio così:passionale,estrema,veemente,con poche vie di mezzo.E’con tutto ciò che sono capace di apprezzare ciò che mi circonda,di non dare nulla per scontato e che ogni giorno è un dono del signore…Ed io inneggio a questa vita,anche attraverso la cucina.Essa è messaggera d’amore ed io ve lo dico mentre,libera,impasto una pizza di scarole…

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Ciambella salata con ricotta,pisellini e cipolline

Dici ciambellone e pensi alla nonna,anche se lei non ha mai fatto manco una ciambella e nemmeno una ciambellina.Intendiamoci,una delle due nonne non faceva nulla da tempo ormai,l’altra ancora cucinava e rassettava.Una godeva la sua vecchiaia,iniziata ad anni quaranta e terminata a novantatrè,dopo aver cresciuto ben nove figli.L’altra la sua vecchiaia iniziata ad ottansei anni e finita ad ottantasei,la viveva ancora ad accudire un figlio scapolo,grande e grosso e pure un gran bel pezzo di poliziotto.Una trascorreva la mattinata in bagno ad incipriarsi e fare onde ai suoi capelli bianchi e ancora biondi;poi comodamente si sedeva ed aspettava i figli come fossero i re magi e si donava in complimenti,baci e carezze,come una regina pronta ad essere adulata e a dispensar sorrisi e qualche flebile consiglio.L’altra non si sedeva mai,troppo indaffarata a curare i suoi fiori,il suo orto,il suo forno e fornelli sempre accesi o a spazzare un pavimento consunto dal tempo e da milioni di passi.In una casa c’era profumo di cipria e rose appena comprate,nell’altra profumo di aglio,mele annurca,farina e gerani.Una “vanitosa”e soddisfatta, ha lasciato il suo  profumo condito da saggi parole e teneri abbracci e l’altra”rustica” e sfacciata ha lasciato  la scia del suo sguardo,fatto di amore e di  rimprovero.Con una eri rilassata e strafottente,con l’altra sempre in guardia e sulle tue,ma entrambe hanno “lasciato”…E poi arriva la nipote,bionda e con le onde,vanitosa e capricciosa,improfumata e un pò altezzosa,ma con i fornelli sempre accesi,un giardino da curare e spesso sfacciata e irriverente,che ha preso quel che hanno lasciato,senza neanche accorgersene se non quando inforna una ciambella,ammirandosi attraverso il vetro del forno 😉

Una ciambella questa volta salata.Nonna Nunziata avrebbe storto il naso,per lei le ciambelle erano dolci e con tanti confettini colorati.Questa è una ciambella semplice dove basta una bella ciotolona grande,un frullino semplice o anche delle umili ma efficaci fruste e dove si mescola allegramente  e inforna allegramente.Uova,farina,ricotta,due ingredienti di stagione e il gioco è fatto!

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Torta con carciofi ed asparagi selvatici

torte salate | 10 aprile 2015 | By

 

Possono essere scontati fili di asparagi selvatici,dritti e fieri,che spuntano tenaci tra rovi ?Non lo sono sicuramente,come non  lo è il mio vagare per la  pineta qui a pochi passi e soprattutto il mio chinarmi a raccoglierli…Non son donna da  maratone nel bosco,scarpinate in collina,sfacchinate nei pascoli,scalate su pareti rocciose,voli in deltaplano e rally nel deserto.Insomma non sono donna “avventura”,ma manco una mite donna di campagna.Non sono nè wonder woman e nè Candy Candy,anche se a pensarci bene Candy Candy,raccoglieva fiori e cavalcava col suo Terence,tenendosi i boccoli.Ecco giusto giusto per Terence e i suoi capelli al vento,potrei chinarmi,infilare le mani tra le frasche e vipere fameliche e recidere asparagi rischiando la vita.Potrei sacrificarmi anche per un bel risottino ben mantecato o per una quiche come questa,che per l’occasione si è fatta pure due treccine aspettando un bacio ed un cavallo…si,perchè trecce e cavalli vanno sempre d’accordo.Lo diceva Umberto,mentre cantava sciolgo le trecce ai cavalli,ballanoooooooo e le tue gambe eleganti danzanooooooo….

Ecco appunto,sappiate che non l’ho fatto!Questo mazzettino di asparagi selvatici è il graditissimo dono di una vera “donna avventura”,anche se ha i ricci e sembra Candy Candy mora.
 
Solo io parto dagli asparagi e finisco con Umberto Balsamo…a proposito è ancora vivo e soprattutto si chiama così??

E mentre mi informate,vi lascio a questa quiche fatta con una base di briseè ed una copertura di sfoglia.Due basi che accolgono carciofi,asparagi e cubetti di pancetta tuffatti in una crema di latte e panna

Treccia danese con farina integrale e lievito madre

Ma che cos’è quel lievito?Cosa non è capace di fare,sembra aver superato ogni limite,corre a briglia sciolte come impazzito,trascinando tutto ciò che incontra…E ultimamente ha incontrato carciofi,salumi,zucchine,formaggi…tutto ciò che vede,avvolge e stringe come in una morsa d’acciaio,soffocando quasi il respiro.Si è abbattuto anche su di me,mi ha travolto,quasi  non riesco più a domarlo e ogni giorno mi ritrovo a rimboccarlo,dato che straripa impunemente dal barattolo,che diventa sempre più grande.Oddio ne ho quasi paura,temo di vedermelo arrivare perfino in camera da letto,arrampicarsi su per le coperte e soffocare il marito nelle sue spire,preso da un attacco di gelosia…Eggià,perchè nonostante la sua invadenza,so bene che per me prova solo tanto amore e tutti i suoi abbracci,sono un soffice e profumato regalo che ogni volta mi dona.E mentre ho davanti agli occhi,l’immagine del marito stritolato come un wurstel in un hot dog,vi lascio l’idea di quest’altro lievitato,sempre ottimo per questi giorni di festa!

Ingredienti:
250 g. di farina 0
250 g. di farina integrale
100 g. di lievito madre o 10 g. di lievito di birra
100 g di acqua
100 g. di latte intero
80 g. di burro morbido e a tocchetti
1 uovo intero
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino e mezzo di sale
per il ripieno
zucchine trifolate con salsiccia
2 cucchiai di parmigiano
100 g. di salame napoletano
150 g. di fiordilatte a tocchetti
Sciogliere il lievito madre nel latte miscelato all’acqua e allo zucchero.Unire le farine,l’uovo ed iniziare ad impastare.Quando i liquidi saranno ben assorbiti,unire il burro poco per volta.Finire col sale ed impastare affinche l’impasto sia ben lavorato e soprattutto non più appiccicoso,ci vorranno all’incirca venti minuti.Mettere a lievitare fino al raddoppio.Stendere in un rettangolo e al centro porvi le zucchine cosparse di salame,parmigiano e fiordilatte.Fare dei tagli a spina di pesce ai lati della farcitura.Rimboccare le estremità e coprire la farcitura con le strisce alternando i due lati,sembrerà poi una trecciona.Ho decorato con rotelline di pasta ripiene di salsiccette,spennellato con uova e latte e cosparso di semi di sesamo.Infornare a 170° per quaranta minuti o comunque fino a doratura,se colorisce troppo in fretta coprire a metà cottura con stagnola.

I lievitati sono la mia seconda passione dopo i dolci e ultimamente,colpa o virtù anche del lievitino molto arzillo,me ne ritrovo a fare sempre di nuovi,ottimi soprattutto ora che si avvicina la Pasqua e sulla tavola abbiamo voglia di presentare altri rustici,oltre agli immancabili tortano o casatiello.Perciò portate pazienza,se anche voi vi sentirete un pò oppresse dal mio lievito!

Alla prossima amici miei!

CONSIGLIA Gamberoni su crema di zucchine